
Rendiamo il Teatro di Cesenatico uno spazio davvero aperto alla comunità
Una raccolta firme per chiedere più opportunità, più dialogo e più spazio per la cultura, i giovani e le associazioni del territorio.
Per i ragazzi
Perché i giovani hanno bisogno di spazi in cui crescere, sperimentare, esprimersi e incontrare la cultura come esperienza viva.
Per le famiglie
Perché centinaia di famiglie investono tempo, energia e fiducia nei percorsi culturali del territorio.
Per le associazioni
Perché le realtà culturali hanno bisogno di spazi adeguati per lavorare e progettare.
La Nostra Petizione
Noi cittadini, famiglie, allievi, insegnanti e sostenitori delle attività culturali di Cesenatico chiediamo una revisione concreta e condivisa delle modalità di utilizzo del Teatro Comunale, affinché possa tornare a essere uno spazio realmente vivo, accessibile e rispondente alle esigenze educative della città.
L’attuale regolamento limita l’utilizzo del teatro a sole tre giornate annuali per ogni associazione, un numero insufficiente per realtà radicate sul territorio che svolgono un’intensa attività formativa e producono numerosi progetti artistici nel corso dell’anno. Questa limitazione impedisce a centinaia di giovani di esprimersi e di crescere attraverso la cultura all’interno della loro stessa città.
Chiediamo quindi che il Comune valuti una disponibilità più generosa, calibrata sull’impatto culturale e sociale delle realtà che operano stabilmente sul territorio.
Inoltre, riteniamo necessario:
- Chiarire a chi compete la direzione artistica del Teatro. Chi seleziona gli spettacoli? Con quali criteri? Con quale progetto culturale?
- Individuare un referente responsabile della progettualità: un interlocutore stabile con cui associazioni, artisti e scuole possano dialogare, proporre idee, presentare progetti e costruire percorsi condivisi.
- Rendere più trasparente e partecipata la programmazione: attualmente, nel cartellone del Teatro Comunale, la danza è completamente assente, nonostante l’altissimo numero di giovani che la praticano a Cesenatico e nel suo circondario. Quest’anno erano presenti 4 musical, che non rappresentano la varietà dei linguaggi contemporanei.
La danza – così come il teatro, la musica e le arti del movimento – merita spazio all’interno della programmazione culturale cittadina, specialmente quando il territorio esprime realtà solide, qualificate e con un numero così alto di partecipanti.
Crediamo che un teatro pubblico debba rispecchiare la vita reale della sua comunità e che debba essere un luogo di incontro, crescita e cittadinanza attiva.
Per questo chiediamo all’Amministrazione:
- una revisione delle attuali limitazioni d’uso;
- un maggiore coinvolgimento delle realtà del territorio;
- criteri di programmazione chiari e condivisi;
- trasparenza nelle decisioni artistiche;
- un teatro che dia più spazio ai giovani e alla danza.
Firmiamo insieme per un teatro aperto, vivo, plurale.
FAQ
Perché questa raccolta firme?
Crediamo che un teatro pubblico debba essere uno spazio realmente aperto alla comunità.
Un luogo in cui associazioni, scuole, compagnie, artisti e cittadini possano trovare occasioni di crescita, incontro e partecipazione.
Questa raccolta firme nasce dalla convinzione che la cultura non sia un privilegio per pochi ma una risorsa per tutti.
Chi riguarda?
Non riguarda una singola associazione.
Riguarda tutte le realtà culturali che operano sul territorio.
Riguarda i giovani, le famiglie, gli insegnanti, gli artisti e tutti coloro che credono nel valore educativo e sociale della cultura.
Questa iniziativa è contro il Comune?
No. L’obiettivo è aprire un dialogo costruttivo e proporre una riflessione sulle modalità di utilizzo del Teatro Comunale.
Cosa chiediamo?
Chiediamo una revisione delle attuali limitazioni d’uso del Teatro Comunale.
Chiediamo maggiore dialogo con le realtà del territorio.
Chiediamo criteri chiari e trasparenti nella programmazione culturale.
Chiediamo che il teatro possa essere vissuto più pienamente dalla comunità che lo sostiene.
Chi può firmare?
Chiunque condivida gli obiettivi della petizione, indipendentemente dall’età, dalla professione o dall’appartenenza ad associazioni culturali.
Quanto durerà la raccolta firme?
Fino alla consegna ufficiale all’Amministrazione Comunale o fino a quando l’amministrazione vorrà instaurare un confronto pubblico sul tema.